giovedì 9 giugno 2011

Come funziona un impianto di autoclave

Gli impianti autoclave sono caratterizzati da serbatoi chiusi contenenti aria in pressione. Quando l'acqua, inviata dalla pompa, entra nel serbatoio, l'aria presente si comprime, aumentando di conseguenza la pressione. Al raggiungimento della pressione massima stabilita la pompa si spegne automaticamente. A questo punto, ogni volta che si apre un rubinetto collegato con il serbatoio si ha un piccolo aumento di volume dell'aria compressa (e di conseguenza una piccola diminuzione di pressione) che consente l'uscita dell'acqua dal rubinetto. Quando la pressione ha raggiunto il valore minimo stabilito la pompa si riaccende e il ciclo ricomincia.

Principio di Funzionamento.


L’apertura di un qualsiasi rubinetto, provoca una diminuzione della pressione presente nel circuito. Il vaso ad espansione restituisce l’acqua accumulata in precedenza, evitando un brusco abbassamento della pressione. Quando la pressione rilevata dal pressostato si trova al disotto della soglia d’intervento, esso si attiva chiudendo il contatto elettrico, azionando così la pompa dell’acqua.

La successiva chiusura del rubinetto provoca la dilatazione del vaso ad espansione e un concomitante aumento della pressione. Superata la soglia d’intervento del pressostato esso apre il contatto elettrico interrompendo l’alimentazione della pompa.

Attraverso il manometro è possibile verificare le pressioni di soglia d'intervento del pressostato.

Schema Impianto autoclave con pompa , idrosfera e polmone o press contol

Costruzione e manutenzione di un sistema autoclave .
Idraulico Cosenza Schema Impianto Autoclave
Idraulico Cosenza Schema Impianto Autoclave
gruppo autoclave L'adozione di questo sistema permette l'accensione e lo spegnimento automatico di una pompa idraulica. Può essere utilizzato in mancanza d'acqua diretta o per aumentare la pressione dell'acqua proveniente da una cisterna di riserva.

In questo modo è possibile realizzare impianti idraulici autonomi, per l’irrigazione o per uso domestico.

Gli impianti di distribuzione dell'acqua potabile nelle costruzioni civili si possono dividere in due categorie: impianti a caduta (o a serbatoio aperto) e impianti autoclave.

Gli impianti a caduta sono costituiti da una pompa che riceve acqua dall'acquedotto e la invia a serbatoi direttamente collegati con l'atmosfera (e quindi aperti). Questi serbatoi sono posizionati al disopra dell'ultima utenza servita in modo tale da poter distribuire l'acqua esclusivamente per gravità. La pressione di uscita dell'acqua dai rubinetti sarà direttamente proporzionale alla differenza di quote tra il serbatoio e il rubinetto.

Negli edifici a pìù piani si realizzano in genere più di un impianto autoclave a diversa pressione che servono i piani più bassi o quelli più alti.

Negli impianti autoclave più moderni, l'aria compressa è sostituita da una membrana in materiale elastico che consente di realizzare serbatoi più piccoli.

I vantaggi dell'utilizzo degli impianti autoclave rispetto a quelli a caduta sono i seguenti:

- Possibilità di alloggiamento dei serbatoi nei locali interrati piuttosto che sulle coperture, evitando così il sovraccarico dovuto al peso dell'acqua sulle strutture portanti dell'edificio;

- Maggiore garanzia di igiene in quanto l'impianto è completamente isolato dall'esterno;

- Possibilità di graduazione della pressione a seconda delle necessità.
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